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[SANREMO 2016] Cieli Immensi – Patty Pravo

SPIEGAZIONE

INTERPRETAZIONE #1
Un grande ritorno: Patty pravo sul palco del Teatro Ariston di Sanremo. Su otto partecipazioni è arrivata sette volte in finale, ottenendo cinque premi speciali, ed altri riconoscimenti nazionali ed internazionali. Ricordiamo che, dopo Mina, Patty Pravo si piazza al secondo posto nella classifica delle cantanti più famose in Italia, ed è nei piani alti anche nella classifica mondiale. Per questo motivo, la sua partecipazione alla 66ma edizione del Festival è sicuramente un evento.

Nel brano che porterà al Festival, Cieli Immensi, la cantante ha una visione differente dell’amore e della vita rispetto agli altri cantanti in gara: la differenza d’età e sicuramente di maturità musicale hanno prodotto un brano in cui i ricordi fanno da protagonista, come le immagini di tempi passati. E il confronto con l’oggi è inevitabile: probabilmente questa canzone nasce dall’incontro con un’antica amicizia, magari con un amante di gioventù, ma che non è mai stato davvero dimenticato, e che ora sta ritornando in mente. E il suo ricordo è come un cielo immenso, che evoca libertà, freschezza, giovinezza e luce, tutte esperienze che il tempo ha fatto dimenticare, ma che di cui è sempre bene fare memoria.

Vuoi dare anche tu una interpretazione diversa a questa canzone? Inviala a
significatocanzoni@gmail.com
la pubblicheremo a tuo nome oppure lascia semplicemente un commento in fondo al post.





TESTO

Cosa ti aspetti che ti dica
Se la colpa non è tua
Se il ricordo fa fatica
Mentre tutto fugge via
A noi bastava solo l’amore
Il resto ci poteva mancare
Per ridere, scherzare
E poi svenire
Ma oggi che mi sembri migliore
Di quello che poteva sembrare allora
Tu chi sei e cosa vuoi
E come mai mi pensi
Non sono io nemmeno lei
Ma i cieli sono immensi immensi
Immensi immensi in me immensi
Ti ricordi di Parigi
Ti ricordi Boulevard
L’acqua alta di Venezia
E i colori di Renoir
A noi bastava solo l’amore
Il resto ci poteva mancare
Per ridere, scherzare
E poi finire
E oggi che il passato è migliore
Di quello che poteva sembrare allora
Tu chi sei e cosa vuoi e come mai mi pensi
Mi pensi mi pensi
Poi dirsi addio
Oppure a mai
Ma come mai mi pensi
E non sono io nemmeno lei
Ma i cieli sono immensi immensi immensi
in me immensi immensi
Cosa aspetti che ti dica
Se la colpa non è mia

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