What’s Up – 4 Non Blondes

SIGNIFICATO

INTERPRETAZIONE #1

What’s Up è una canzone rock scritta da Linda Perry per l’album di debutto delle 4 Non Blondes del 1992. Venne pubblicato come secondo singolo dell’album nel 1993 ed ottenne un considerevole successo, raggiungendo la posizione #14 nella Billboard Hot 100 ed ottenne il disco d’oro, ma raggiunse posizioni più alte nel resto del mondo, raggiungendo la vetta in Germania e la posizione numero 2 in Inghilterra, Italia ed Australia. Sono molti i motivi del successo planetario di questa canzone, ma per molti sono tre principalmente: il primo è dovuto al fatto di essere un pezzo molto rock-pop e gradevolmente acustico, il secondo è quello di essere suonato da un gruppo composto (almeno inizialmente) soltanto da quattro ragazze, fatto abbastanza insolito e nel loro caso forse anche inedito, nel panorama musicale contemporaneo, il terzo è che in molti si rispecchiavano in ciò che diceva il testo della canzone.

Il brano infatti risulta essere un grido che può essere interpretato sia come un grido di disperazione, sia come un grido d’aiuto o come un grido di liberazione nei confronti di un mondo in preda al caos più totale e sicuramente ad un periodo non certo felice che stava affrontando in quel momento la cantante. Se analizziamo il testo infatti notiamo che la cantante a 25 anni si sveglia e si rende conto che qualcosa non va nella sua vita e nel mondo in generale, tanto da chiedersi quasi spazientita “che cosa succede?!” (il famosissimo “what’s going on” urlato più volte durante la canzone). Dunque è necessario un cambiamento: ha provato in tutti i modi con le sue forze ma non è bastato, così è necessario anche pregare Dio affinchè avvenga una autentica rivoluzione in questo mondo (“E prego, oh mio Dio se prego, prego ogni singolo giorno, per una rivoluzione”), che faccia risvegliare le persone e le faccia rendere conto che è necessario un cambiamento in questo mondo, che evidentemente non fornisce prospettive future e speranze alla gente.

CURIOSITA’

A dispetto del titolo, il testo del brano non contiene affatto la frase “What’s up”, bensì “What’s going on” nel ritornello. Nonostante ciò non si utilizzò “What’s going on?” per il titolo onde evitare confusione con l’omonimo brano del 1971 di Marvin Gaye.

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