Il Pagliaccio – Cesare Cremonini

SIGNIFICATO

INTERPRETAZIONE #1

E’ lo stesso Cesare Cremonini a raccontarci di come è nata questa canzone e cosa significhi per lui:”L’ho scritta a sedici anni. Andavo ancora a scuola, e il tempo per scrivere canzoni lo trovavo soltanto dopo pranzo e dopo cena (anche durante le lezioni di matematica al mattino a dire il vero!). E’ una canzone che ha una storia molto particolare. Durante le registrazioni di Squèrez (1999), il nostro piccolo studio confinava con la casa di alcuni amici, la cui figlia aveva appena quattro anni. Capitava spesso che Valentina, questo è il suo nome, ci bussasse alla porta per curiosare tra i microfoni e canticchiare le nostre canzoni ancora sconosciute in quel periodo. Un giorno per scherzo decidemmo di registrare la sua voce e, prendendo la cosa come un gioco, ne facemmo una “ghost track” dell’album. Qualche minuto dopo la fine dell’ultimo brano di Squèrez infatti, la voce di Valentina interrompe il silenzio intonando la prima strofa de “Il pagliaccio”. 

Questa storia ci procurò diverse denunce (compresa quella di un prete che ci accusò di… satanismo!) da parte di alcuni genitori, arrabbiati perchè questa voce pare avesse turbato il sonno dei loro figli…Sono passati ben dieci anni da quel giorno. Ho deciso di tenere questa canzone nel cassetto per così tanto tempo per scommessa con me stesso. Volevo vedere per quanto tempo ne avrei potuto fare a meno. Ora è giunto il momento di renderla pubblica perché questo disco chiude sicuramente un ciclo personale di scrittura musicale. E’ molto particolare il fatto che nonostante l’abbia scritta da giovanissimo abbia ancora così tanto significato per me: è infatti molto autobiografica e intima, seppure utilizzi la metafora del circo per farsi comprendere. Il circo è sempre stato caro a tanti cantautori, da Renato Zero a De Gregori, e anch’io ne sono sempre stato affascinato. Il cantautore è forse davvero come un pagliaccio, che ogni sera si trucca per il suo pubblico. I problemi (e le canzoni) sorgono quando capita di non riuscire a togliere più quella “maschera”, che è insieme il punto debole ma anche l’armatura di ogni uomo di spettacolo. L’orchestra d’archi è la Telefilmonic Orchestra di Londra, registrata tra Olympic Studios e Abbey Road durante le sessioni di “Maggese”.

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