Lucio Battisti - Si, Viaggiare (1972-1977) - Front

Sì, viaggiare – Lucio Battisti

SIGNIFICATO

INTERPRETAZIONE #1

Il testo della canzone inizia con un famosissimo verso: “Quel gran genio del mio amico”. Cercando su internet, scopriamo che queste prime parole potrebbero derivare da Richard Clayderman, che nel 1988 incise un 33 giri dedicato proprio a Lucio Battisti. Il titolo del disco era appunto:”Quel gran genio del mio amico!”.

Nel testo della canzone ci sono tanti riferimenti alla macchina, mezzo che servirebbe appunto per viaggiare:

Picchiare in testa: è un difetto tipico di un motore. Quando l’auto accelera il motore dà dei colpi.
Regolare il minimo: alzare o abbassare i giri del motore quando la macchina è ferma.
Strappi al motore: quando il motore non gira perfettamente, soprattutto in fase di accelerazione.
E altre parole quali cacciavite, fari, filtro.

Leggendo il testo, ci sembra che tutto questo sia una grande metafora della vita: chi sia effettivamente l’amico a cui si riferisca Battisti non lo sappiamo, potrebbe indicare un amico qualunque a cui siamo affezionati e che ci aiuta nella vita di tutti i giorni e che ci fa da guida durante la nostra vita. Un vero amico ti aiuta nei momenti di difficoltà, ti darebbe una mano a sistemare qualsiasi cosa, fino a farti ripartire. Come dice bene Battisti, non ti promette di farti volare, ma ti aiuterebbe a rimetterti in moto, a continuare la tua vita più tranquillamente e ti consiglierebbe quale strada seguire: “e di notte con i fari illuminare chiaramente la strada per saper dove andare”. Una persona importante dunque, il cui scopo è aiutarti nei momenti difficili, un amico che non ti dice di buttare via tutto quanto, ma di riparare e viaggiare (viaggiare inteso come continuare a vivere appieno la propria vita).



INTERPRETAZIONE #2 (inviata dal nostro lettore Pietro P.)

Questa canzone odora di metafora religiosa lontano un miglio – talmente trasparente da poter essere indigeribile per qualcuno:

Dio che ti aiuta nei momenti di difficolta’

Che ti aiuta a discernere le persone da seguire e quelle da evitare

Che ti protegge dalle cadute piu’ gravi, ma senza per questo farti perdere il coraggio di vivere

Che ti da’ luce nei momenti piu’ bui

E ti indica la strada da percorrere

Viaggiare = vivere

Quel gran genio del mio amico = Dio, Gesu’ Cristo, o un’altra figura di maestro

Vuoi dare anche tu una interpretazione diversa a questa canzone? Inviala a
significatocanzoni@gmail.com
la pubblicheremo a tuo nome oppure lascia semplicemente un commento in fondo al post.
  1. E’ notorio che l’amico è uno sfortunato caduto nel vortice della droga e Lucio gli dedica il testo per dirgli che tutto si può riparare, non buttare.
    In pratica gli indica la strada per recuperare una vita che il drogato crede di avere ormai perduta, viaggiando anche nella notte, “con i fari illuminare”

  2. Personalmente mi piace credere che l’amico di cui parla Lucio sia il se stesso che fa tesoro dei consigli e delle esperienze e le usa per guidare la sua parte razionale.
    Come quando sommate fra di loro, le vicende della vita amorosa, lavorativa, sociale ecc. ti calamitano e ti trattengono nella giostra, quando la risposta, il “sapere cosa fare” sarebbe dolcemente viaggiare, come ognuno di noi nella nostra singolarità lo intende.

  3. La canzone in questione, ho scoperto appena ieri, é dedicata al suo batterista Zambon che ho conosciuto a lavoro (si ancora lavora non é in pensione). Ed era proprio lui che faceva miracoli perché aggiustava sempre tutto col cacciavite!

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

banner
Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità e per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

Per maggiori informazioni clicca qui Privacy Policy e qui