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Pamplona – Fabri Fibra ft. Thegiornalisti

SIGNIFICATO

INTERPRETAZIONE #1

Ritorna Fabri Fibra con il suo nuovo singolo “Pamplona” in collaborazione con il cantante del gruppo Thegiornalisti divenuto famoso nell’ultimo anno anche grazie ai singoli “Completamente” e “Fra la strada e le stelle“, che hanno ottenuto un buon successo a livello nazionale.

Come capita spesso di sentire nei testi delle canzoni di Fabri Fibra, il significato del brano vuole essere una forte denuncia a ciò che sta succedendo in Italia in questi ultimi anni: non c’è un vero tema centrale o un accusa ad una situazione in particolare, bensì si parte da notizie di cronaca (“un matto gira in centro in mutande e uccide i passanti con un machete“),  per poi continuare con il delicato tema del lavoro (“lavoravo in un ufficio giuro stavo diventando pazzo ci pagavo a malapena l’affitto“),  accusare successivamente le nuove generazioni di pensare solo ai social (“a 15 anni tutti youtuber“), toccando anche il tema terrorismo e guerra (“In TV sento parlare di Isis, su nel cielo, guarda, volano missili“).





Per Fabri Fibra dunque una situazione davvero contorta in cui il caos regna in ogni ambito della vita. Nasce però spontanea una domanda: cosa c’entra in tutto ciò la famosa città spagnola Pamplona? Secondo la nostra interpretazione, Fibra la utilizza come metafora per descrivere la nostra società odierna perennemente messa sotto attacco dai pericoli esterni proprio come le strade della città spagnola durante la corsa dei tori (ricordiamo infatti che Pamplona è conosciuta nel mondo soprattutto per la cruenta corsa dei tori). Vivere costantemente sotto pericolo ci rende sempre più diffidenti, freddi e confusi e preferiamo stare chiusi nei nostri mondi pur di non rischiare di essere feriti da una umanità indifferente che usa e abusa di noi travolgendoci nel trambusto fatto di avidità e superficialità.

Da ultimo ricordiamo il primo verso della canzone “Stavo col libanese quando sotto casa gli hanno sparato“, che molti evidentemente non hanno colto, ma è un chiarissimo riferimento alla famosa serie “Romanzo criminale” (a sua volta ispirata dall’omonimo romanzo): qua sotto pubblichiamo la scena da cui è stato preso il verso “stavo col libanese”.

Vuoi dare anche tu una interpretazione a questa canzone? Inviala a
significatocanzoni@gmail.com
la pubblicheremo a tuo nome oppure lascia semplicemente un commento in fondo al post.




TESTO

Stavo col libanese
Quando sotto casa gli hanno sparato
Ma quanta violenza che passa in tele
Però meglio in tele che dentro casa
Frate, lavoravo in un ufficio
Giuro stavo diventando pazzo
Ci pagavo a malapena l’affitto
In Italia non funziona un cazzo
Sognavo nella tasca i contanti
Ho vomitato le rime più crude
Che brutta vita fanno i cantanti
A 15 anni oggi tutti youtuber
E questo è il ricambio generazionale
Se segui ricambio, rapper nazionale
Corro sulla fascia, la moda divide
La gente si lascia, al passo con i Kardashian
Dove sei?
L’estate comincia adesso
Ma tu vuoi correre
C’è l’Apocalisse in centro
Segui le luci della città
Pace agli uffici e alle università
Beviamoci su che qualcosa qui non funziona
Siamo come i tori a Pamplona
Pa-Pamplona!
Siamo come i tori a Pamplona!
Pa-Pamplona!
Siamo come i tori a Pamplona!
Oggi le modelle fanno le DJ
La bella gente, la pista, le luci
E le ventenni vanno a letto con i vecchi
Per pagarsi una borsa di Gucci
A Milano piove spumante
Perché lo Champagne è francese
Un matto gira in centro in mutande
E uccide i passanti con un machete
La politica ci vuole divisi
In TV sento parlare di Isis
Su nel cielo, guarda, volano missili
Fuori fighe da sfilate Intimissimi
Droga gira in questi party, unisciti
Ogni tanto vedi c’è chi collassa
Gli adulti che si fanno selfie in crisi
Non trovano parole neanche per gli hashtag
Dove sei?
L’estate comincia adesso
Ma tu vuoi correre
C’è l’Apocalisse in centro
Segui le luci della città
Pace agli uffici e alle università
Beviamoci su che qualcosa qui non funziona
Siamo come i tori a Pamplona
Pa-Pamplona!
Siamo come i tori a Pamplona!
Pa-Pamplona!
Siamo come i tori a Pamplona!
Fuggiamo insieme
E sorvoliamo l’oceano
È da una vita che vuoi sapere
Il nostro posto qual è
Il nostro posto qual è
II nostro posto qual è
Stavo col Libanese
Ma quanta violenza in tele
Vieni qui fuggiamo insieme
Che la luce si accenda
Dove sei?
L’estate comincia adesso
Ma tu vuoi correre
C’è l’Apocalisse in centro
Segui le luci della città
Pace agli uffici e alle università
Beviamoci su che qualcosa qui non funziona
Siamo come i tori a Pamplona
Pa-Pamplona!
Siamo come i tori a Pamplona!
Pa-Pamplona!
Siamo come i tori a Pamplona!

  1. Cosa fanno i tori a pamplona? Sono costretti a correre dentro una strada. Non sanno perché, non sanno dove andranno né la fine che faranno. Devono solo correre. Agli occhi di chi è in quella strada sono degli attaccanti, in realtà sono le vittime di questo gioco perverso. La metafora è fantastica della condizione umana attuale: non sappiamo cosa stiamo facendo, non sappiamo il nostro ruolo, dobbiamo solo correre.

  2. “Siamo come i tori a Pamplona” secondo me va riferito ai tori : noi oggi siamo come i tori a Pamplona : costretti a correre in un percorso predefinito da altri in mezzo a urla e minacce
    e destinati comunque a finire male.

    • esatto franco! eppure è semplice il concetto…
      Dice chiaramente “SIAMO COME TORI A PAMPLONA” e non “siamo come i coglioni di Pamplona”

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